Gruppo di ricerca di Idrogeologia (GI)

CNR - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica

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Siccità, alluvioni e conseguenze dei cambiamenti climatici: il 17 novembre il convegno dei geologi a Catanzaro

Il prossimo 17 novembre 2017, si terrà il convegno nazionale “Acqua: analisi e gestione della risorsa tra siccità e alluvioni” organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi in collaborazione con la Regione Calabria e con l’Ordine dei Geologi della Regione Calabria,  presso la Sala Verde della Cittadella Regionale (Viale Europa) a Catanzaro (località Germaneto) dalle ore 9.00 alle 17.30.

Il tema centrale del convegno sarà l’acqua e le due emergenze antitetiche ad essa correlate, provocate dal climate change: da un lato la fase di grave siccità che abbiamo attraversato con l’ottobre più asciutto da fine ‘800 che ha causato gravi ripercussioni sulla produzione agricola; dall’altro le intense precipitazioni e l’aumento delle temperature, spesso al di sopra della media su vaste aree dell’Italia. A queste problematiche, gli esperti del settore insieme a personalità istituzionali cercheranno di fornire risposte concrete auspicando una corretta mitigazione del rischio, razionale e pianificata. In primis, saranno analizzati gli aspetti tecnico-scientifici e normativi sull’analisi e sulla gestione della risorsa idrica alla luce dei sempre più ricorrenti eventi estremi che aumentano il rischio di dissesto idrogeologico nel nostro Paese.
Nell’ambito della sessione “Aspetti gestioneli ed innovativi“, Maurizio Polemio interverrà con un contributo dal titolo “Risorsa idrica sotteranea,  cambiamento climatico, depauperamento, vulnerabilità, utilizzo razionale“.

Termocamera (FLIR A655sc )

Recentemente il Gruppo di Idrogeologia si è dotato di un sistema termografico per drone composto da una Termocamera (FLIR A655sc lente 25°) con elevata risoluzione termica e geometrica, controllo termografico svincolato dal pilotaggio, autonomia in volo fino a 40 minuti, ed un Kit termografico con software di gestione DES per drone.

Il Gruppo in questo può operare sia da posizione fissa a terra che da posizione variabile aerea.

La termografia ad infrarossi è una tecnica diagnostica non distruttiva ampiamente conosciuta e di sperimentata efficacia. L’uso della termografia è limitato solo dall’immaginazione di quelli che la usano. Ovunque esista una superficie termica o una temperatura anomala, la Termografia può essere applicata. Tutti gli oggetti, infatti, emettono energia termica e interagiscono con l’ambiente circostante.
Consuete applicazioni idrogeologiche della tecnologia termografica svolte dal Gruppo riguardano gli studi inerenti gli efflussi sorgivi a mare e della presenza dell’acqua nei corpi di frana attiva. Sempre ricorrenti sono invece le applicazioni inerenti le problematiche di inquinamento e/o di smaltimento dei rifiuti. Per quanto meno coerenti con le finalità del Gruppo, vi sono numerosi casi in cui la tecnologia può dimostrarsi determinante in relazione ai problemi inerenti il costruito.

Poiché nelle applicazioni termografiche, servono competenze specifiche sia per l’esecuzione del rilievo sia per l’interpretazione del dato acquisito, il gruppo di idrogeologia si è dotato di figure professionali esperte, qualificate e certificate come Operatori termografici di II livello UNI EN ISO 9712.

1- Esempio di applicazione termografica

2- Esempio di applicazione termografica

3 – Esempio di applicazione termografica

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